SLOWLIFE FRA ERBE E FIORI

Km0

Chi sono: frammenti

Mi chiamo Marilena Flury Roversi, sono una biologa, amo la natura, gli animali, la vita all’aperto.

Gli anni, i casi della vita e molti corsi di specializzazione hanno fatto si che venissi obbligata ad imparare molte cose, molti lavori, anche molto diversi fra loro.

Ho lavorato per l’Università, a Milano – tossicologia e genetica – e Zurigo – sperimentazione preclinica – ho vinto il “Premio della Ricerca Scientifica della Repubblica Federale tedesca” ai tempi in cui essa ancora esisteva – , poi sono divenuta farmacologa e tossicologa per una ditta farmaceutica a Lugano.

Dopo una serie di dosi di radiazioni da Iodio 125 inevitabili per chi lavora nel campo biomedico, l’ho lasciata per divenire responsabile scientifico e PR per una riserva ambientale protetta a Locarno, le Bolle di Magadino, e collaboratore scientifico per il quotidiano “Corriere del Ticino” – ho vinto il “Premio di Giornalismo Lago maggiore” ai tempi in cui tale premio ancora esisteva – e per riviste come Vivere a tempo pieno e Ticino Management, per approdare alla Radio Televisione svizzera con la rubrica “Millevoci scienza” e la collaborazione ad alcuni documentari a tema ambientale.

Sono stata PR, responsabile dei progetti regionali di sviluppo turistico e della qualità per le Kursaal di Locarno e Lugano e mi sono trovata costretta a collaborare alla elaborazione della domanda di concessione per i grandi giochi, ho vissuto cioè la trasformazione di una Kurssal al servizio della regione in un Casinò al servizio del dio denaro.

In un Casinò però ero decisamente fuori posto. Non capisco la necessità di guadagnare più di quello che ti serve per vivere. E sulla pelle di gente sfigata per di più. Così sono tornata a studiare e mi sono specializzata in fund raising ossia nella ricerca di finanziamenti per i progetti di sviluppo territoriale, ambientale, culturale di enti pubblici o associazioni private. Da allora ho ottenuto per chi ha avuto fiducia in me, diversi milioni.

Nel frattempo ho scritto “Casinò” a testimonianza di un’esperienza infelice, “La donna sotto la Madonna” una piccola raccolta di gialli ambientati sul lago d’Orta – che mi ha fruttato il premio “Targa Premio Stresa” e questo ancora esiste – “L’Orto della Bibbia” dedicato alle varietà di frutti, erbe ed ortaggi in via di scomparsa e “Nuara la bala” dedicato ai castelli della provincia di Novara.

Ho la doppia nazionalità, svizzera e italiana, sono nata in Italia ma ho vissuto 45 anni in Svizzera, ho sposato uno svizzero, sono divorziata, ho due figli svizzeri e due nipotine ancora più svizzere. Parlo tedesco – e svizzero tedesco – che non è affatto la stessa cosa – e mi sento sempre “a cavallo della ramina” metà di qua e metà di là dal confine. Sono sia svizzera che italiana, non sono né svizzera né italiana. È difficile da spiegare ma quando ti integri in due paesi diversi assimili la mentalità di entrambi. Due mentalità a volte in conflitto. Sono svizzera ma in quanto italiana riesco a criticare gli svizzeri, laddove tendono ad esagerare. Sono italiana ma in quanto svizzera a volte non sopporto certi atteggiamenti troppo italiani. Un’esperienza che mi ha permesso di capire “dall’interno” cosa significa essere stranieri in un paese. Questo o quello. Sono straniera in entrambi. Sono integrata in entrambi.

In questo blog torno a dedicarmi all’ambiente, ai fiori, alle piante, le cose che amo. Ho un secondo blog cui vi rimando se vi interessano gli altri argomenti che hanno arricchito la mia vita, PR, fund raising, marketing ambientale: http://www.insubriacommunication.com e uno dedicato agli, ahimè troppo dimenticati, castelli del novarese http://www.castellidinovara.it. Ho fatto tante cose, è vero. Ho visto il mondo dall’interno. Ho sperimentato molto. Ma il passato è passato. Ora sono incuriosita solo da cosa mi riserva il futuro, Lo vedremo insieme. Grazie a voi che mi seguite…….

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